domenica 4 agosto 2013

Problemi di gestione del tempo?



Nell'arco della giornata, ma più a lungo termine possiamo prendere in considerazione intervalli più ampi come la settimana o l'anno, spesso ci ritroviamo con problemi di gestione del tempo.
Il tempo sembra non bastare mai, quante volte pensiamo non ho mai tempo, oppure, sono stanco e non ho tempo per riposarmi; vi riconoscete in queste frasi?
Allora probabilmente anche voi siete alle prese con scarsa organizzazione, tendenza a rimandare, mancata individuazione delle priorità, che possono portare a vivere con una dose di stress eccessiva quelle che sono semplicemente mansioni quotidiane con le quali saremmo perfettamente in grado di interagire e risolverle se solo fossimo in grado di organizzare il tempo secondo semplici principi.
Uno di questi principi, quello che forse più di ogni altro riesce a riassumere le varie tecniche esposte dai diversi teorici della materia, è il principio che vuole distinguere fra urgente ed importante.
Sembra che ci sia un errore nel ragionamento, ma non è affatto così.
Fateci caso anche voi: quante sono le cose urgenti che dobbiamo sbrigare, spesso di fretta, perchè sono sottoposte a scadenze immediate, ma che in realtà non sono così importanti, e quante sono le volte invece che continuiamo a rimandare qualcosa a cui teniamo particolarmente solo perchè non sono previste scadenze e per questo motivo non realizziamo mai nel concreto un progetto che per noi è importante ma che non rientra nella categoria degli impegni urgenti?
Utilizzando il metodo della matrice fra urgente ed importante, possiamo risolvere i problemi di gestione del tempo semplicemente divenendo più consapevoli di come passiamo il nostro tempo. E’ interessante dividere le nostre attività ed i nostri impegni in quattro macrogruppi:
  1. Urgente e non importante 
  2. Urgente ed importante
  3. Non urgente e non importante 
  4. Non urgente ed importante
Al primo gruppo appartengono le tante distrazioni o i piccoli impegni da cui non riusciamo a distoglierci e che purtroppo assorbono buona parte del nostro tempo. Il gruppo 2 riguarda invece quelle attività che spesso abbiamo rimandato quando ancora avevamo molto tempo a disposizione prima della scadenza e che ora che siamo con l'acqua alla gola diventano fonte di stress.
Tra le attività non urgenti troviamo finalmente un sollievo dallo stress da orologio. Nel gruppo 3 possiamo far rientrare gli hobby, il riposo e tutto quello che ci piace fare senza che rappresenti necessariamente un impegno. Il gruppo 4 è quello sul quale bisognerebbe concentrarsi meglio: infatti, tra le attività importanti ma non urgenti, troviamo spesso quelli che sono i nostri sogni nel cassetto, quegli obiettivi a lungo termine ai quali vorremmo poter dedicare maggiori cure se non fossimo costantemente stanchi e stressati a causa della cattiva gestione del tempo nell'affrontare i primi tre gruppi.

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